In questi giorni, il mondo intero guarda con apprensione a Papa Francesco, il pastore che con umiltà e coraggio guida la Chiesa e che oggi affronta un momento di fragilità. La sua salute, già messa alla prova più volte, lo costringe al riposo, ma il suo cuore di padre continua a battere per i fedeli, per i più deboli, per chi soffre.
Papa Francesco non è solo il successore di Pietro, ma è soprattutto un uomo che ha saputo portare la fede dentro la vita quotidiana, facendosi vicino ai poveri, agli emarginati, ai malati, ai dimenticati. Il suo magistero non si è mai fermato ai discorsi ufficiali: ha preferito la carezza alla distanza, la semplicità alla formalità, la concretezza della misericordia all’astrazione delle parole. Oggi, mentre è costretto a rallentare, il suo popolo lo circonda con la preghiera e l’affetto. Dalla piccola parrocchia di un villaggio alle grandi cattedrali del mondo, milioni di persone pregano per lui, perché possa ritrovare presto le forze e tornare a guidare la Chiesa con il suo sorriso buono e la sua parola limpida. Nelle sue omelie, ci ha insegnato che il dolore e la sofferenza non devono mai spegnere la speranza. E ora siamo noi a voler restituire a lui quella stessa speranza, affidandolo alle mani amorevoli di Dio e all’intercessione di Maria, Madre della Chiesa. Come credenti, come uomini e donne di buona volontà, siamo chiamati a raccogliere il suo esempio e a proseguire la sua missione di amore e vicinanza agli ultimi. Papa Francesco ci ha sempre ricordato che la Chiesa è fatta di tutti noi, che il Vangelo si vive nel quotidiano, che l’amore di Dio si manifesta nelle scelte semplici, nella cura reciproca, nell’attenzione a chi soffre. Oggi il nostro grazie si fa preghiera: che il Signore gli doni forza e salute, che possa presto riprendersi e tornare tra noi con la stessa energia di sempre. La sua presenza è un dono prezioso, e noi continuiamo ad attenderlo con fiducia e affetto.
Un pensiero, una preghiera che nasce dal cuore, per dirgli che non è solo. Perché un padre non si abbandona mai, soprattutto quando è lui ad avere bisogno dei suoi figli.
Preghiera per la guarigione di Papa Francesco
Signore misericordioso,
Tu che sei medico delle anime e dei corpi,
guarda con amore il nostro Papa Francesco.
Sostienilo con la Tua grazia,
donagli forza nel corpo e serenità nello spirito,
affinché possa presto ristabilirsi e tornare
a guidare la Tua Chiesa con il suo cuore generoso.
Maria, Madre della Chiesa,
proteggilo sotto il Tuo manto,
e intercedi presso Tuo Figlio perché gli conceda
pronta guarigione e rinnovato vigore.
San Pietro, roccia della fede,
accompagna il suo cammino
e veglia su di lui in questo momento di prova.
Amen.
Antonella Sedda